NFP37 SOMATIC GENE THERAPY
Texts for Laypersons

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Dr. Erwin
Van Meir;

CHUV; Neurochirurgie; Tumor Biology and Genetics; BH19 - 109; 1011 Lausanne; CH;
Tel 021 314 25 82; Fax 021 314 26 05;
e-mail: erwin.vanmeir@chuv.hospvd.ch

Title:

Integrated therapy for glioblastoma with genes inhibiting angiogenesis.

Co-applicants:

Prof. N. Tribolet (Genève)

Collaborators:

Dr.Mirna Tenan; Dr.Reto Kessler

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ABSTRACT FOR LAYPERSONS 1997:

I tumori del Sistema Nervoso Centrale (CNS) costituiscono, dopo quelli della linea ematopoietica, la seconda causa di morte per le persone al di sotto dei 35 anni. I gliomi rappresentano circa il 40% di questi tumori, metà dei quali sono glioblastomi, il piu' maligno tra i tumori cerebrali. Nonostante la moderna chirurgia, la radioterapia e chemioterapia, la vita media di pazienti con glioblastoma non raggiunge i 12 mesi. E' evidente che nuove strategie sono necessarie per una terapia di successo.

Nello stadio benigno iniziale un tumore puo' svilupparsi sino ad un diametro di 1-2 mm grazie alla diffusione di sostanze nutritive. L'ulteriore crescita tumorale richiede pero' un notevole supporto di nutrienti e ossigeno, in altre parole per accrescersi un tumore deve crearsi un' adeguata rete di vasi sanguigni. Questo processo, detto angiogenesi, é associato alla malignità e alla capacità di metastatizzare, in quanto le cellule neoplastiche abbandonano il tumore primario ed entrano in circolo attraverso i nuovi vasi sanguigni. L'angiogenesi si verifica grazie al fatto che le cellule tumorali secernono proteine capaci di stimolare la proliferazione delle cellule endoteliali, ossia le cellule che formano i capillari. Oltre a tali proteine stimolatrici esistono anche proteine in grado di inibire l'angiogenesi, ma sono scarsamente prodotte dalle cellule neoplastiche. L'utilizzazione di queste ultime proteine per inibire il processo di vascolarizzazione si é già dimostrato molto efficace nell'estirparzione di tumori e metastasi (vedi Internet http: //www.eano.de/links.htm).

Il nostro progetto di ricerca é volto alla identificazione di geni antiangiogenici e allo studio del loro potenziale terapeutico come agenti anticancro in modelli animali per i tumori cerebrali.

In una prima fase il progetto sarà focalizzato sulla purificazione di un nuovo inibitore dell'angiogenesi. Parallelamente studieremo l'effetto antitumorale della trombospondina- 1, una proteina previamente dimostratasi in grado di inibire la vascolarizzazione.

In una seconda fase useremo modelli animali per verificare le potenzialità terapeutiche di tali geni nella cura dei glioblastomi. Se il risultato di tali studi preclinici si dimostrerà incoraggiante intraprenderemo allora una prima sperimentazione clinica di terapia genica dei gliomi nel nostro Dipartimento di Neurochirurgia.


ABSTRACT FOR LAYPERSONS 1998:

I tumori del Sistema Nervoso Centrale (CNS) costituiscono, dopo quelli della linea ematopoietica, la seconda causa di morte per le persone al di sotto dei 35 anni. I gliomi rappresentano circa il 40% di questi tumori, metà dei quali sono glioblastomi, il piu' maligno tra i tumori cerebrali. Nonostante la moderna chirurgia, la radioterapia e chemioterapia, la vita media di pazienti con glioblastoma non raggiunge i 12 mesi. E' evidente che nuove strategie sono necessarie per una terapia di successo.

 

Nello stadio benigno iniziale un tumore puo' svilupparsi sino ad un diametro di 1-2 mm grazie alla diffusione di sostanze nutritive. L'ulteriore crescita tumorale richiede pero' un notevole supporto di nutrienti e ossigeno, in altre parole per accrescersi un tumore deve crearsi un' adeguata rete di vasi sanguigni. Questo processo, detto angiogenesi, é associato alla malignità e alla capacità di metastatizzare, in quanto le cellule neoplastiche abbandonano il tumore primario ed entrano in circolo attraverso i nuovi vasi sanguigni. L'angiogenesi si verifica grazie al fatto che le cellule tumorali secernono proteine capaci di stimolare la proliferazione delle cellule endoteliali, ossia le cellule che formano i capillari. Oltre a tali proteine stimolatrici esistono anche proteine in grado di inibire l'angiogenesi, ma sono scarsamente prodotte dalle cellule neoplastiche. L'utilizzazione di queste ultime proteine per inibire il processo di vascolarizzazione si é già dimostrato molto efficace nell'estirparzione di tumori e metastasi (vedi Internet http: //www.eano.de/links.htm).
Il nostro progetto di ricerca é volto alla utilizzazione di geni antiangiogenici per lo studio del loro potenziale terapeutico come agenti anticancro in modelli animali per i tumori cerebrali. In una prima fase il progetto sarà focalizzato sullo studio dell'effetto antitumorale della trombospondina-1, una proteina previamente dimostratasi in grado di inibire la vascolarizzazione. In una seconda fase useremo modelli animali per verificare le potenzialità terapeutiche di tale gene nella cura dei glioblastomi. Se il risultato di tali studi preclinici si dimostrerà incoraggiante intraprenderemo allora una prima sperimentazione clinica di terapia genica dei gliomi nel nostro Dipartimento di Neurochirurgia.


ABSTRACT FOR LAYPERSONS 1999:

text (font Courier, corps 3)


ABSTRACT FOR LAYPERSONS 2000:

text (font Courier, corps 3)


ABSTRACT FOR LAYPERSONS 2001:

text (font Courier, corps 3)


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